Il mio incontro con le campane tibetane

Home/Anteprima, Blog Naturopaticamente, Formazione Continua/Il mio incontro con le campane tibetane

Giovanni Del Casale è operatore olistico del suono e musicista, docente di campane tibetane presso la nostra scuola. Il corso fa parte del programma di formazione continua per operatori e appassionati curiosi. Abbiamo chiesto a Giovanni di ricordare per noi le emozioni provate nel suo incontro con le campane tibetane.

Il primo incontro

Ho incontrato per la prima volta le campane tibetane durante una lezione di yoga cui partecipavo come allievo. Eravamo stesi a terra, in penombra, sentivo il suono circolare dalla ciotola ma non riuscivo a capire da quale direzione arrivasse perché cambiava continuamente la sua posizione nello spazio! Non avevo mai fatto un’esperienza simile in precedenza. Nonostante avessi una certa esperienza nel campo musicale, ma il punto forse era proprio questo: la dimensione della ciotola sonora non coincide esattamente con quella musicale ma ne allarga ampiamente la prospettiva.

Particolarità del suono

La tessitura sonora delle campane, ricca di armonici naturali udibili, crea un’esperienza uditiva inedita per le nostre orecchie occidentali perché, per certi aspetti, ne sovverte i principi cardine. Abituati come siamo all’ascolto di musica basata sul sistema temperato (uno schema pratico ma molto rigido introdotto in Europa intorno alla fine del 1600), gli intervalli naturali e policromi delle ciotole di metallo creano infatti una sorta di benefico “shock culturale” che destruttura la mente e apre un varco verso nuove esperienze interiori.

Musica?

Si può comunque fare musica con le “Singing Bowls”? Credo di sì, a patto di essere consapevoli di avere in mano degli strumenti sonori vibrazionali piuttosto che strumenti musicali in senso tradizionale. Scordiamoci le intonazioni precise del pianoforte o della chitarra e lasciamo che si manifesti un linguaggio altro, da scoprire e riscoprire ogni volta, in ascolto attento e profondo di qualcosa di straordinario che si sta rivelando.

 

Giovanni Del Casale dopo il suo primo incontro con le campane tibetane ha approfondito la sua formazione  con Mauro Pedone (La voce del carro) e con Albert Rabenstein (Centro di Terapia del Suono e Studi Armonici di Buenos Aires). In continua ricerca attualmente è in formazione con Patrick Torre (Institut des Arts de la voix).