Wild oat, l’avena selvatica

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“Esistono più cose tra il cielo e la terra di quello che conosce la tua filosofia”. William Shakespeare   

Wild Oat (Bromus ramosus Hudson) appartiene alla numerosa famiglia delle Graminacee, piante erbacee annuali o perenni, composta da 700 generi e 8000 specie. Quella delle Graminacee è la famiglia più diffusa tra le piante Monocotiledoni ed è la più utilizzata in campo alimentare. Wilhelm Pelikan dice di loro: “Cosa sarebbe l’uomo senza di esse? Con il loro aiuto il Cosmo ha conquistato la terra e l’ha resa una stella vivente verde.” Sono piante resistenti, piene di luce, per la loro grande capacità di produrre radici e di moltiplicarsi hanno la capacità di creare un manto erboso compatto che prende forza dai sottostanti strati geologici non viventi e dalla luce del cielo. Sono capaci di creare un vivo collegamento tra il cielo e la terra. Piante anemofile hanno fiori non creati per gli insetti, quasi insignificanti, non profumati, solo con il loro sacrificio sono in grado di riempire l’aria del loro profumo…denso di significati per ognuno di noi l’odore di un prato appena tagliato!

L’avena selvatica è una pianta che può raggiungere una notevole altezza, si vede da lontano. Cresce nei boschi umidi o la troviamo lungo le strade, nei cespugli e tra le siepi tutti luoghi naturali che delimitano, che ci impongono una scelta se addentrarci nel bosco o rimanerne fuori. Questa è la qualità di Wild Oat come rimedio di Bach: trovare la strada e porre radici.

La descrizione di Edward Bach

“Quelli che hanno l’ambizione di realizzare qualcosa di importante nella vita, che desiderano fare molte esperienze, trarre piacere da tutto quanto sia loro possibile e vivere pienamente la vita. La loro difficoltà sta nel determinare quale occupazione seguire; poiché sebbene abbiano grandi ambizioni, non hanno alcuna particolare vocazione che li attragga al di sopra di tutte le altre. Ciò può causare indugio e insoddisfazione. “