URTICA DIOICA, MARTE E PENELOPE

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Urtica dioica, pianta tessile

“Gettare all’ortica” significa disinteresse per progetti o oggetti; si può essere “pungenti come l’ortica”  o chiamare “ortiche di mare” alcune specie di meduse urticanti. Tanti sono i modi di dire negativi che riguardano l’ortica anche se nelle credenze popolari è una pianta di protezione e in alcuni poemi metafora d’amore. L’ortica pianta ispida e quasi scrocchiante con difficoltà la si immagina come una fibra per fare tessuti. Quindi, non solo tisane… tenendo in mano una tela ottenuta da fibre di ortica, si percepiscono luminosità e freschezza.  Il tessuto ottenuto dai gambi di questa pianta è resistente, liscio e setoso. Nel cinquecento venne sostituita dal cotone importato dall’India e da allora è praticamente sparita come tessuto tanto che se ne è persa quasi completamente la memoria. II colore verde caratteristico veniva usato come colorante di lane, lino e sete.

Urtica dioica, pianta rigenerante

L’ortica è una pianta che drena e depura i terreni. Amata dagli insetti anche se non ha caratteristiche attraenti come profumi o linfa di cui nutrirsi. Il suo fascino risiede nel suo vigore e nella sua capacità di “rimettere in ordine” ogni tipo di terreno. La si trova nei fossi, lungo sentieri o strade, in terreni ricchi di azoto. Quando la raccogliamo facciamo attenzione non solo a non farci pungere, ma specialmente al luogo di crescita. Quella più rigogliosa potrebbe trovarsi in un terreno particolarmente inquinato da ferro o altri metalli. Le prime ortiche spuntano a marzo, sono le più tenere ottime in cucina per la sfoglia, torte salate, zuppe e risotti.

Urtica dioica, pianta marziale, remineralizzante e ricca in silicio

Si coglie nell’aspetto dell’ortica il suo carattere bellicoso. Portamento eretto e peli urticanti ben saldi al fusto e nella parte inferiore della lamina fogliare, fanno di un gruppo di piante di ortica un vero esercito. Le foglie da essiccare per le preparazioni di infusi o decotti vanno raccolte in tarda mattinata da aprile a giugno, prima che compaiono i fiori ed essiccate velocemente all’ombra. Pianta facile da trovare, di grande aiuto. Contiene ferro, zolfo, silice, molta clorofilla, lignani e preziosi flavonoidi. Parti usate sono le foglie e le radici. Da un punto di vista energetico ha affinità con i movimenti legno, terra, metallo e acqua, su tutti ha un’azione tonificante e depurativa.

Acqua di ortiche

In un litro di acqua tiepida si lasciano per circa due ore una manciata di foglie e giovani fusti di ortica. Si filtra e si beve l’infuso durante la mattinata aggiungendo succo di limone e un cucchiaino di sciroppo d’agave.