L’importanza dell’intestino: parla il Professor Erus Sangiorgi

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Il Professor Erus Sangiorgi* ci spiega in questa intervista l’importanza dell’intestino, a partire dalle sue funzioni, compreso il ruolo di interfaccia che ricopre tra l’uomo e l’ambiente esterno.

La funzionalità dell’intestino è sempre stata considerata dalla medicina accademica come un optional’’ commenta Erus Sangiorgi. ‘’Se non funzionava, si consigliavano lassativi, mentre, l’intestino come organo, si prendeva in considerazione solo se affetto da patologie severe. Negli ultimi anni invece, sempre più spesso sono pubblicati lavori scientifici sull’importanza del microbiota intestinale, sulle relazioni col sistema immunitario e anche col cervello.

Le medicine tradizionali come lo considerano?

Da sempre le medicine tradizionali hanno considerato l’intestino come un organo fondamentale per la nostra salute. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese l’intestino separa il puro dall’impuro e produce l’energia whei qi, che difende e protegge l’organismo. Per la medicina Ayurvedica la salute, la longevità e la felicità dipendono dalla digestione e da come il cibo viene digerito.  Il pensiero di chi pratica la naturopatia vede l’intestino come il fuoco che controlla l’energia generale. Secondo una lettura psicosomatica è la “centrale” dei sentimenti, delle emozioni e dei desideri istintuali.

Come medico, quando hai iniziato a considerare l’intestino come un punto chiave della salute?

Ricordo che al mio primo corso di naturopatia nel 1980, presso l’allora Associazione Naturisti di Bologna, ora Centro Natura, si parlò solo di intestino, di alterazione della flora batterica e di relazione fra intestino e altri apparati. Da allora nella mia professione medica l’intestino riveste un ruolo fondamentale nel percorso di diagnosi e terapia.

Perché è così importante?

L’intestino è l’interfaccia più estesa fra uomo e ambiente esterno. Svolge un’azione di barriera contro germi patogeni, particelle estranee, sostanze tossiche; di filtro attivando una permeabilità selettiva per i nutrienti; stimolando il sistema immunitario ad attivarsi contro le molecole estranee. Il tutto ad opera del microbiota e della mucosa intestinale. La somma di queste funzioni protettive svolte dalla mucosa e dal microbiota è definito Effetto barriera. Il sistema immunitario che opera nell’intestino è il più sviluppato dell’organismo: quasi il 70% della risposta immunitaria globale. La risposta immunitaria e flogistica che si sviluppa a livello intestinale se non controllata può diventare generalizzata. Tutte le malattie croniche, quelle autoimmuni e quelle degenerative vanno trattate partendo dalla valutazione dell’eubiosi intestinale.

Che cosa possiamo fare per favorire il lavoro dell’intestino?

L’intestino si nutre di acqua (uno o due bicchieri di acqua tiepida al mattino con succo di limone), frutta, verdura, cereali integrali e legumi. E’ necessario ridurre drasticamente il latte e i suoi derivati, la carne soprattutto rossa e la carne di maiale (privilegiando il pesce), i carboidrati raffinati, zuccheri, alcoolici e caffè.
Per nutrire il microbiota si consigliano prebiotici e probiotici. Per nutrire la mucosa sono utili il succo di aloe, la mucillaggine di malva, la clorofilla.

 

* Prof. Erus Sangiorgi, medico, docente e membro della direzione scientifica della Scuola di Naturopatia