Davvero una grande famiglia quella dei cavoli!

Brassicaceae o Crocifere

Brassicaceae, una grande famiglia di piante erbacee presente in tutti i continenti, circa 370 generi e oltre 4000 specie, conosciute fin dall’antichità per uso alimentare e medicamentoso.

Chiamate così per la forma a croce dei petali del fiore. Impollinate dagli insetti. In natura sono perenni mentre quelle coltivate sono piante annuali o biennali. La coltivazione millenaria di queste piante ha determinato la selezione di innumerevoli “cultivar” diversissime tra loro. A tutta la famiglia è riconosciuta una vitalità straordinaria, il Pelikan ci ricorda che “La loro intera esistenza è una sfida, un’affermazione del desiderio di vivere.” Fiori piccoli, frutti secchi che si aprono da soli (deiescenti) tutta la forza è nella pianta stessa. La similitudine con parti degli organi genitali di alcune varietà ha dato il nome di “levatrici” alle donne che li raccoglievano e fornito una spiegazione ai bambini sulla loro nascita, togliendo molte generazioni dall’imbarazzo di spiegazioni più veritiere.

Tanti usi

In questa grande famiglia vegetale convivono piante ad uso alimentare come la famiglia dei cavoli, ornamentali come le Violaciocche, tintorie come l’Indaco, comuni erbacce, rimedi di Bach come Mustard, oleifere come la Colza o medicamentose come il Rafano. Sia nell’uso alimentare che in fitoterapia rivestono particolare importanza per la ricchezza in minerali, lo zolfo soprattutto, vitamine, C e K, e fibre. Hanno azione depurativa, stimolano il sistema immunitario, migliorano la peristalsi intestinale e per uso locale possono avere azione riscaldante a livello muscolo scheletrico.

Affascinante bellezza

E infine pura bellezza. L’architettura del cavolo romano, contiene in sé la meraviglia della sequenza del Fibonacci e della geometria frattale: nel piccolo il grande e nel grande il piccolo. Sei curiosa/o? Ne parleremo online con la dottoressa Sabine Eck venerdì 5 marzo 2021 alle ore 20:30 , ti aspettiamo!

Per partecipare iscriviti entro le ore 15:00 di venerdì 5 marzo, qui la locandina con le istruzioni.