Ringraziare

Ringrazio Anna per la fiducia che ha riposto in me, per essersi confidata ed affidata.

Ringrazio il mio compagno. Per il supporto incondizionato che mi ha dato, per la spinta ad intraprendere questo percorso, per la fiducia nelle mie capacità quando nemmeno io ero convinta di farcela, per esserci sempre stato anche quando non era presente fisicamente.

Ringrazio la mia mamma e la mia nonna, la mia famiglia, per non avere mai dubitato di me e per aver sempre appoggiato le mie scelte, anche quelle più strane.

Ringrazio i miei compagni di classe. Ognuno di loro mi ha dato qualcosa di importante. Un grazie in particolare a Raffaella, senza di lei non sarebbe stata la stessa cosa, mi auguro un giorno di poterle ridare anche solo una piccola parte di quello che mi ha donato.

Un grazie anche al “gruppo della Pera” per le risate fino alle lacrime che ci siamo fatte e per le lacrime vere, per i confronti, i ripassi mattutini, le colazioni, gli aperitivi e le formazioni a testuggine.

Ringrazio Barbara, la mia compagna di stanza in ufficio, si è sempre mostrata interessata alle mie scoperte e se non lo era ha finto benissimo.

Ringrazio i professori tutti. Un ringraziamento particolare alla Dott.ssa Rosanna De Sanctis per la delicatezza che mi ha riservato e la professionalità mostrata e al Prof. Erus Sangiorgi per la professionalità e per la grande esperienza che ho avuto modo di vivere, grazie a lui, conoscendo il Nepal nell’aprile 2017.

Grazie a me stessa perché me lo merito davvero.

Grazie Milena Comiti!

La parola grazie e con lei la parola ringraziare che ne è un rafforzativo ci parla di alleanza, amicizia, piacevolezza, leggiadria e gratuità. Non ultima  appartiene a questa schiera la parola gratitudine, che a sua volta deriva da gratus grato. Ringraziamo l’altro uscendo da noi stessi/e, mettendoci in gioco nell’incontro. Questo succede ai nostra futuri Naturopati!

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